Ho condotto gli spettatori nelle cavità sotterranee di Napoli tra il tunnel borbonico e nell’affascinante e inquietante cimitero delle Fontanelle passando poi per altri capolavori unici al Mondo come la straordinaria Farmacia degli Incurabili o la Certosa di San Martino. Napoli, una città straordinaria che presenta tanti capolavori e che non si finisce mai di esplorare.
Il suo colpo d’occhio diagnostico fuori del comune e i successi nella ricerca scientifica assicurano al Moscati un posto d’onore fra i medici ricercatori della prima metà del Novecento anche a livello internazionale, ma più di tutto è la sua personalità e l’impegno con cui si è dedicato ai più bisognosi. Impegno riconosciuto anche dalla Chiesa tramite Giovanni Paolo II che ha proclamato Moscati santo nel 1987.
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Erano altri tempi, certo. La sanità e gli ospedali nascevano con donazioni, soprattutto di natura religiosa, atti di beneficenza di famiglie nobiliari che in quel modo speravano di conquistarsi una fetta di Paradiso. E per questo molte di quelle strutture sorgevano in antichi conventi. Dal periodo del vicereame fiorirono le strutture ospedaliere nel centro storico cittadino. Tante funzionano ancora e sono tuttora visibili e visitabili, trasmettendo un eccezionale potere evocativo da monumenti storici.
Beppe Fiorello interpreta la vita del medico, ricercatore e docente universitario Giuseppe Moscati, proclamato santo dal Papa Giovanni Paolo II nel 1987.
Moscati impronta la sua vita e la sua carriera alla cura del corpo e dell'anima, dedicandosi a tutti coloro che gli ospedali rifiutano: li accoglie in casa sua, offre loro del cibo e istituisce un'artigianale "cassa mutua" perché i più ricchi possano pagare le medicine dei più poveri.
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Napoli, la città inapparente, enigmatica, sfuggente. Che sembra rifiutare la modernità, per rifugiarsi dentro una grammatica di miti, di rituali, di scaramanzie, di cabale, di atti apotropaici e sciamanici. La città che apre continuamente fondali, chiude sipari, socchiude botole e anfratti, ritaglia soglie e varchi tra interni ed esterni, tra luci e oscurità. Dunque, la città porosa: nel basamento delle rocce, sono scavate grotte, perforate da porte e da varchi, che lasciano intravedere alloggi provvisori, depositi di merci, grotte naturali e giardini.