ORTO MEDICO “GIARDINO DEI SEMPLICI”

Oltre le antiche sale mediche dell’ospedale cinquecentesco si accede ad un ampio giardino confinante con il convento di Regina Coeli e parallelo allo sviluppo di una grande corsia purtroppo oggi parzialmente demolita dai bombardamenti dell’ultimo conflitto. Anzi attraverso una piccola porticina situata in fondo al giardino le suore della Carità di Giovanna Anthida di Touret per 250 anni entrarono nell’ospedale rappresentando gran parte del sistema assistenziale.
Questo spazio, caratterizzato da un grande albero di canfora e da una vasca realizzata in epoca moderna, è il luogo dove si coltivavano erbe medicinali che raccolte venivano utilizzate nelle preparazioni galeniche in Farmacia. La stessa canfora era utilizzata per le capacità analettiche respiratorie . L’albero dal grande fogliame e dal fusto antico è uno dei pochi esemplari presenti negli spazi chiusi della città. Il profumo caratteristico di piante simili, come dopo sarà anche per l’eucalipto, aveva anche la funzione di allontanare le malattie purificando così la mala aria.Il Giardino dei Semplici degli Incurabili (Semplici in quanto “Medicina Simplex” usata per definire le erbe medicinali) si realizzò sicuramente sotto la spinta di Domenico Cirillo e del suo allievo Michele Tenore. In realtà, fù creato da Vincenzo Stellati componente del Collegio Medico Cerusico nel 1811 ad uso degli studenti che svolgevano i loro studi all’interno del complesso ospedaliero.
Negli ultimi anni l’Orto giaceva in uno stato di terribile abbandono, fino a quando i Volontari dell’associazione culturale “Il Faro d’Ippocrate” lo hanno restituito nella sua quasi integrale bellezza a coloro che lo frequentano e che lo amano.
Il ripristino è stato fatto reinserendo specie di piante elencate ed identificate attraverso i vecchi testi botanici. E’ evidente che tali essenze venivano elaborate , utilizzate e conservate dai medici nella Farmacia Storica , per ricavarne medicamenti utili ai malati. Visibile per la sua maestosità, al centro dell’Orto il secolare Canforo che con un altezza di circa 35 metri ed una chioma larga circa 20 metri può considerarsi un monumento vivente.
Nel patrimonio vegetale dell’Orto spicca anche la Camellia Incurabilis che si distingue per la particolare bellezza e colore dei suoi fiori. Le specie ripiantate oggi sono tante ,tutte con evidenti proprietà terapeutiche. Nel complesso monumentale dell’Ospedale di Santa Maria del Popolo degli Incurabili, abbiamo la possibilità di ammirare anche un altro chiostro adiacente all’Orto Medico ,il Chiostro di Santa Maria delle Grazie.
Piccolo Chiostro ricco di dipinti d’autore e di una vegetazione quasi esotica . Infatti possiamo ammirare la bellezza e di alcuni Tassi (Taxus baccata) detto anche albero della morte, e di diverse e altissime Strelizie (Sterlizie Reginae) dette anche Uccello del Paradiso, piante dal bellissimo fiore la cui sagoma ricorda molto la figura di un uccello.

• Acacia di Costantinopol (Albizia julibrissin)
• Lappa Bardana (Arctium lappa)
• Acetosa (Rumex acetosa)
• Lavanda (Lavandula officinalis)
• Agave (Agave filifera)
• Limone (Citrus x limon)
• Agrifoglio (Ilex Aquifolium varieg.)
• Lippia (Aloysia citrodora)
• Albicocco (Prunus almeniaca)
• Maggiorana (Origanum majorana)
• Alloro (laurus nobilis)
• Mammola (Mammola viola odorata)
• Aloe (Aloe vera)
• Margherita (Leuca teun)
• Amarillide (Amaryllis bella donna)
• Melissa (Melissa officinalis)
• Aralia (Aralia elegans)
• Melograno (Punica granatum)
• Arancio (Citrus xsinensis)
• Menta (Mentha sativa)
• Aro (Arum italicum)
• Mirto ( Mirtus communis)
• Asparago Pungente (Asparagus acutifolis)
• Nespolo (Mespilus germanica)
• Assenzio (Artemisia absinthium)
• Ninfea (Nymphaea)
• Atropa (Atropa bella donna)
• Nocciolo (Corylus avellana)
• Basilico (Ocimum basilicum)
• Oleandro (Nerium oleander)
• Biancospino (Crataegus monogyna)
• Oleandro (Nerium oleander)
• Bosso (Bucsus sempervirens)
• Olivo (Olea europaea)
• Brionia (Bryonia dioica)
• Origano (Origanum)
• Calendula (Calendula officinalis)
• Palma Californiana (Washingtonia filifera)
• Canforo (Cinnamomum caphora)
• Palma delle canarie (Phoenix canarienzis)
• Cannella (Cinnamomum ziylanicum)
• Palma trachycarpus (Trachycarpus fortunei)
• Cappero (Capparis spinosa)
• Papavero (Papaverum sonniferum)
• Carciofo (Cynara cardunculus)
• Peperoncino (Capsicum annuum)
• Cardo (Carduus defloraus)
• Pittosforo (Pittosporum tobira)
• Celidonia (Celidonia Majus)
• Prezzemolo (Pertoselinum sativum)
• Ciclaclimo (Ciclamen neapolitanum)
• Prugnolo (Prunus spinosa)
• Cipolla (Allium cepa)
• Pulmonaria (Pulmunaria officinalis)
• Corbezzolo (Arbutus unedo)
• Pungitopo (Ruscus aculeatus)
• Dragoncello (Artemisia dragonculus)
• Ricino (Ricinus communis)
• Elicrisio (Helicrysum italicum)
• Rosa (Rosa comunis)
• Elleboro (Helleborus orientalis)
• Rosmarino (Rosmarinus officinalis)
• Erba cipollina (Allium schoenoprasum)
• Ruta (Ruta graveolens)
• Erba Pepe (Polygonu hydropiper)
• Sabal Palmetto (Sabal serrulata)
• Eucalipto (Eucaliptus gunnii)
• Salice (Salix viminalis)
• Evonimo (Euonymus europaeus)
• Salvia (Salvia officinalis)
• Felce a lingua d’alce (Scolopendrium)
• Salvia (Salvia tricoloris)
• Felce Setifera (Polysthicum setiferum)
• Sambuco (Sambucus)
• Fico (Ficus carica)
• Sanguinello (Cornus sanguineus)
• Finocchio (Foeniculum vulgare)
• Santolina (Santolina chamaecyparissus)
• Gazania (Gazania Uniflora)
• Santoreggia (Satureja hortensis)
• Geranio (Pelargonium zonale)
• Tarassaco (Taraxaeum officinale)
• Ginestra dei carbonai (Cytisus scoparius)
• Timo (Thymus vulgare )
• Iris (Iris reticulata)
• Tuia (Thuja occidentalis)
• Kaki (Diospyros kaki)
• Viburno (Viburnum utile)
• Lamio (Lamium purpureum)
• Vite (Vitis vinifera)